A. Prima di depositare il dossier


1. Come trovare un partner?
2. Quanti partner servono per presentare un progetto?
3. Quali sono i territori ammissibili?
4. Quali sono i territori adiacenti?
5. Un partner localizzato in una zona adiacente può essere capofila?
6. Chi può depositare un progetto?
7. Qual è la differenza tra un prestatore di servizio e un partner?

B. Come presentare un progetto


1. Come si compila la lista disaggregata dei costi?
2. Che cosa si intende per il personale interno?
3. In quale percentuale vengono ammesse le spese per il personale interno?
4. La valorizzazione delle attività, non remunerate, svolte da volontari, è ammissibile?
5. Quanto dura l'istruttoria del progetto?
6. Come si svolge l'istruttoria?

C. Al momento del deposito del dossier


1. Dove si deposita il dossier?
2. Quando si deposita il dossier?
3. In quante copie va presentato il dossier?
4. Il progetto deve essere scritto in italiano o in francese?

D. Questioni tecniche e finanziarie


1. Che cosa si intende per autofinanziamento?
2. Qual è il tasso di partecipazione dell'Europa?
3. A chi si possono chiedere le contropartite francesi?
4. Quando bisogna chiedere le contropartite francesi?

E. Gestione del progetto dopo l'approvazione


1. Dopo l'approvazione, quando può partire il progetto?
2. Chi deve rendicontare le spese?
3. Il capofila deve rendicontare le fatture di tutti i partner?


1A. Come trovare un partner?
Per trovare un partner ci si può rivolgere ad un'amministrazione dell'altro paese che si occupi di progetti europei (vedi lista) oppure iscriversi alla Borsa progetti e cercare un partner potenziale tra quelli già iscritti.

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2A. Quanti partner servono per presentare un progetto?
Un progetto Interreg ALCOTRA deve essere presentato da almeno due partner, uno italiano e uno francese. Non esiste un numero massimo di partner, ma il partenariato deve essere, quanto più possibile, equilibrato tra la parte francese e quella italiana.

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3A. Quali sono i territori ammissibili?
Le zone ammissibili sono:

• la Regione Autonoma Valle d’Aosta;
• le Province di Torino e di Cuneo (Regione Piemonte);
• la Provincia di Imperia (Regione Liguria);
• i Dipartimenti della Savoie e della Haute -Savoie (Regione Rhône-Alpes);
• i Dipartimenti delle Hautes-Alpes, delle Alpes-de-Haute-Provence e delle Alpes-Maritimes (Regione Provence-Alpes-Côte d'Azur).

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4A. Quali sono i territori adiacenti?
Le zone individuate quali "adiacenti" a quelle ammissibili sono le seguenti:

• le Province di Biella, Vercelli, Asti, Alessandria (Regione Piemonte);
• la Provincia di Savona (Regione Liguria);
• i Dipartimenti dell'Ain, dell'Isère e della Drôme (Regione Rhône-Alpes);
• i Dipartimenti del Vaucluse e del Var (Regione PACA).

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5A. Un partner localizzato in una zona adiacente può essere capofila?
No. Il capofila deve obbligatoriamente trovarsi nelle zone ammissibili.

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6A. Chi può depositare un progetto?
L'elenco dei beneficiari ammissibili per ogni misura è riportato sulle schede tecniche del Vademecum - Guida all'utilizzazione del programma.
A titolo di esempio possono presentare un progetto: Stato, Regioni, enti locali e altri soggetti pubblici, associazioni e soggetti privati, parchi, prot ezio ne civile, enti di formazione e centri di ricerca, organizzazioni di categoria, Camere di commercio, …

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7A. Qual è la differenza tra un prestatore di servizio e un partner?
I partner firmano la Convenzione di Cooperazione con la quale si impegnano a svolgere determinate attività e a partecipare all'autofinanziamento. Di conseguenza essi ricevono la quota FESR di loro spettanza.
Un prestatore di servizio è un fornitore (di beni, di consulenza, di risorse umane) a cui viene pagata una regolare fattura da uno o più partner. Egli non firma la Convenzione di Cooperazione, non partecipa all'autofinanziamento e non riceve alcuna quota del contributo FESR.

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1B. Come si compila la lista disaggregata dei costi?
La lista disaggregata dei costi deve essere articolata per Paese, per partner e per anno. La lista dovrà contenere la descrizione dettagliata delle diverse voci di costo e, per ciascuna di esse, l'indicazione della quantità prevista, del costo unitario e dell'importo totale.

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2B. Che cosa si intende per il personale interno?
Il personale interno è il personale dipendente che ha un regolare contratto di lavoro con un partner del progetto.
Se alcuni membri del personale interno lavorano specificatamente sul progetto e se ne vuole valorizzare il costo, la lista disaggregata dei costi dovrà contenere mansioni, costo orario o giornaliero (retribuzione normalmente recepita), numero delle ore d'impegno nelle attività del progetto. L'attività del personale interno dovrà essere inoltre giustificata con ordini di servizio o lettere di incarico.

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3B. In quale percentuale vengono ammesse le spese per il personale interno?
La spesa di personale interno non deve superare il 50% del costo totale per partner.

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4B. La valorizzazione delle attività, non remunerate, svolte da volontari, è ammissibile?
Le attività svolte da volontari sono considerate spese ammissibili a condizione che:

• il loro valore sia verificabile tramite una valutazione e revisione contabile indipendente;
• si tratti di prestazioni volontarie non retribuite, il cui valore sia determinato tenendo conto del tempo effettivamente prestato e delle normali tariffe orarie e giornaliere per l'attività eseguita (Reg. CE 1145/2003 del 27.06.2003).

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5B. Quanto dura l'istruttoria del progetto?
Le varie fasi dell'istruttoria richiedono in media tre mesi. Nel caso di progetti particolarmente complessi l'istruttoria può essere più lunga.

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6B. Come si svolge l'istruttoria?
Il progetto viene sottoposto a istruttoria congiunta (Francia- Italia) che prevede:

• un esame preliminare di ammissibilità formale: condizioni di presentazione, completezza della documentazione, caratteristiche dei richiedenti e localizzazione delle azioni;
• una verifica di coerenza con il programma e con il Complemento di programmazione: coerenza del progetto con la misura, validità del piano finanziario, ammissibilità delle spese e conformità con le politiche comunitarie;
• una verifica del carattere transfrontaliero;
• una valutazione tecnico-economica e ambientale.

I progetti ritenuti idonei vengono sottoposti all'approvazione del Comitato di programmazione.

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1C. Dove si deposita il dossier?
I progetti devono essere presentati dal capofila unico presso le amministrazioni pubbliche italiane (Regioni) o francesi (Prefetture di dipartimento) territorialmente competenti rispetto alla localizzazione del capofila.

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2C. Quando si deposita il dossier?
L'invito a presentare i progetti è aperto dall'8 gennaio 2002.
I progetti possono essere presentati in qualsiasi momento, senza scadenze predeterminate, salvo quella della durata del programma e comunque nei limiti della disponibilità finanziaria.
Prima di presentare un progetto è tuttavia opportuno contattare le Amministrazioni di deposito o il STC per verificare eventuali sospensioni temporanee.

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3C. In quante copie va presentato il dossier?
Il dossier deve essere presentato in quattro esemplari cartacei (1 originale e 1 copia in lingua italiana, 1 originale e 1 copia in lingua francese) e su supporto informatico.

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4C. Il progetto deve essere scritto in italiano o in francese?
Il progetto deve essere scritto in lingua italiana e in lingua francese. E' necessario che ci sia rispondenza tra le due versioni.

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1D. Che cosa si intende per autofinanziamento?
E' l'impegno di ciascun partner a partecipare al finanziamento del progetto per la quota minima richiesta conformemente alle disposizioni della misura.

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2D. Qual è il tasso di partecipazione dell'Europa?
Il Programma è cofinanziato dall'Unione Europea a titolo del FESR. Il contributo FESR varia dal 30 al 45%, secondo le misure. Per maggiori dettagli consultare le schede tecniche di misura.

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3D. A chi si possono chiedere le contropartite francesi?
Le Contropartite pubbliche nazionali francesi (CPN) devono essere richieste direttamente dai partner francesi a qualsiasi struttura pubblica francese ad esempio: Stato, Consig lio Regionale, Consig lio Generale.

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4D. Quando bisogna chiedere le contropartite francesi?
Le contropartite pubbliche francesi devono essere richieste prima della presentazione del progetto Alcotra. Alla richiesta deve essere allegata una presentazione del progetto. La copia delle lettere di richiesta delle CPN fa parte degli allegati obbligatori del progetto Alcotra.
Le CPN dovranno in ogni caso essere state acquisite al momento della programmazione.

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1E. Dopo l'approvazione, quando può partire il progetto?
Dopo l'approvazione da parte del Cdp, l'Autorità di gestione notifica al capofila la decisione di programmare il progetto ed indica nella lettera di notifica l'importo totale programmato e la sovvenzione FESR attribuita. Dalla data di notifica il capofila ha 90 giorni di tempo per inviare all'Adg una lettera in cui dichiara la data di avvio del progetto e, contestualmente, richiede il versamento del primo acconto, pari al 20% del totale, della sovvenzione FESR.

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2E. Chi deve rendicontare le spese?
Tutti i partner coinvolti nella realizzazione del progetto devono rendicontare le spese, almeno trimestralmente. Ogni partner deve inviare il prospetto riepilogativo delle spese e copia delle fatture quietanzate o documenti contabili equipollenti al Servizio certificatore identificato nella Convenzione FESR. Copia del prospetto riepilogativo deve essere inoltrata al STC e al capofila del progetto.

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3E. Il capofila deve rendicontare le fatture di tutti i partner?
No, la rendicontazione è effettuata da ogni singolo partner al proprio servizio certificatore identificato nella convenzione FESR, siglata fra capofila e Adg.

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