La nuova Montagna, quaderni di economia dell'arco alpino italo francese
LA NUOVA MONTAGNA, LA RIVISTA MONOGRAFICA
DEDICATA ALL'ECONOMIA DELL'ARCO ALPINO ITALO FRANCESE
Approfondisce 16 progetti
realizzati nel programma Interreg 2000-2006
Torino, 18 gennaio
2007 - E'
in distribuzione gratuita "La Nuova Montagna", rivista monografica
edita dalla Regione Piemonte, assessorato allo sviluppo della montagna
e foreste, che approfondisce 16 dei 139 progetti ammessi nel programma
transfrontaliero Interreg III A Alcotra Italia-Francia 2000-2006,
scelti tra quelli in cui il soggetto capofila è stato la
Regione Piemonte o un soggetto piemontese. Progetti che si sono
occupati in via prevalente di montagna, spaziando su tutti gli assi e
le misure di intervento.
"Questa
rivista – dichiara l'assessore alla montagna della
Regione, Bruna Sibille - viene diffusa in un momento di
passaggio e di evoluzione delle politiche di intervento in materia di
cooperazione transfrontaliera e intende rappresentare una rassegna
dell'intensa attività, e della ricchezza di temi, che hanno
contraddistinto la programmazione Interreg 2000-2006. Nello
stesso tempo La Nuova Montagna vuole sollecitare una riflessione sulla
responsabilità che viene assegnata ai nostri territori dal
nuovo obiettivo indicato dall'Unione europea: la "Cooperazione
territoriale europea". Al timore, più volte espresso dalle
nostre amministrazioni e dagli altri attori, istituzionali e non, del
territorio, di assistere ad una naturale conclusione dell'esperienza di
cooperazione transfrontaliera, la Commissione europea ha invece
rilanciato la progettualità su nuove basi".
La Nuova Montagna,
96 pagine in versione bilingue italiano-francese, viene distribuita in
15mila copie alle istituzioni e alle associazioni di categoria di
Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Provence-Alpes-Côte d'Azur
(Paca) e Rhône-Alpes. Le cinque regioni firmatarie del
progetto Euroregione Alpi Mediterraneo: un progetto per sviluppare la
cooperazione transfrontaliera ed elaborare una strategia comune di
sviluppo in uno spazio geografico alpino che va dalle Alpi al
Mediterraneo con 17 milioni di abitanti.
"Spero
– aggiunge Sibille - che questa rivista possa far
apprezzare la concretezza e il valore aggiunto della cooperazione tra i
nostri territori e l'importanza, il ruolo dei soggetti che hanno avuto
la capacità di ideare ed attuare congiuntamente operazioni
complesse e di rilevante impatto. Auspico infine che questa iniziativa
di divulgazione non rimanga un fatto isolato, ma che possa avere uno
sviluppo nel prossimo futuro. È infatti augurabile che,
anziché dare conto delle buone pratiche solo alla fine di
una lunga fase di programmazione, si concertasse tra le amministrazioni
dell'Arco alpino italo-francese la creazione di strumenti di
informazione stabili, in grado di facilitare il dialogo e lo scambio di
idee tra le pubbliche amministrazioni e il mondo imprenditoriale e
associativo, entrambi utili ad accompagnare l'attuazione delle
politiche di cooperazione per i prossimi sette anni per favorire lo
sviluppo economico, sociale e culturale delle nostre aree alpine".